Non facciamo Miracoli …

Pubblicato il: 01/11/2021|Categoria: Amm. Condominio|6 min lettura|
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Nessuno fa miracoli.

Eppure gestire bene si può e insieme si raggiungono successi insperati.

Non è utopia, dovrebbe essere la normalità.

L’Assemblea di condominio

E’ uno stereotipo, tutti la vedono come un appuntamento al quale si debba assolutamente mancare. Altri invece la vedono come un’occasione da non perdere, per sfogare i propri istinti e/o rancori (per non chiamarle frustrazioni) repressi nel corso dell’anno.

Sono sempre le solite discussioni: gente che critica, gente che urla contro i propri vicini, l’amministratore che non si vede mai e problematiche irrisolte da anni di cui più discuti e più aizzi gli animi alla più famosa assemblea di condominio quale possa essere uno sketch di Benigni o di Fantozzi.

Servirebbe un miracolo ?

Nessuno fa miracoli. Penso sia chiaro. Chi promette magie, evidentemente, non sa di cosa sta parlando.
Eppure gestire bene si può e solo insieme si raggiungono successi insperati.
La serenità di un condominio non fa rumore. Gli abitanti normalmente si comportano a modo e collaborano nella gestione del bene comune aiutando anche il vicino in eventuali difficoltà.
Non è utopia, dovrebbe essere la normalità.

Cosa avviene normalmente?

E’ consuetudine sentirci dire che in assemblea vadano affrontati tutti i problemi del condominio. Spesso si trascorrono ore a discutere sul nulla, problemi da risolvere senza soluzioni. Notoriamente ciascuno cerca di apportare alla discussione le proprie idee. Spesso se le idee di qualcuno non vengono analizzate è l’inizio dell’infermo. Discussioni animate da tanto rancore e astio fra vicini che farebbero passare la voglia di discutere a qualsiasi persona sana di mente. Eppure è il film che in molti condomini va in scena ad ogni assemblea di condominio.

Ho assistito a scene dove l’amministratore, colui che nominato da loro e li rappresentava, veniva insultato e trattato come uno zerbino fatiscente e spesso la discussione cascava anche li, sul cambiamo lo zerbino senza risolverne i problemi principali.

Tutti pronti a discutere del problema, ma mai nessuno che si faccia avanti con soluzioni, perché la soluzione spetta sempre a qualcun’altro. E’ l’esatto istante in cui prende forza questo meccanismo, che vede la critica facile e la soluzione troppo complessa, che inizia il declino.

Il declino dei rapporti umani, il declino della manutenzione dei palazzi, il declino che porta pericolosamente ad un clima astioso e rumoroso ed alla svalutazione di palazzi abbandonati allo stallo assembleare. Stallo spesso ricercato. Ho visto porre in essere anche la facinorosa azione di far revocare l’amministratore proprio per via di questo stallo, magistralmente progettato dalla fazione più astiosa, e nominare il classico amministratore furbetto che su questo stallo ci gode e ci guadagna andando ad alimentarlo il più possibile. Non ultime le analisi di un evidente malagestione per cui alcuni vanno incontro a responsabilità professionali. Ma nel frattempo il condominio è rimasto in balia di soggetti discutibili ed assolutamente mal gestito e mal manutenzionato.

Non ultimo gli accadimenti che anche negli ultimi mesi abbiamo letto sui giornali o ascoltato nei tg.

Ordunque, manutenzioni non fatte, clima astioso ed ingenti danni economico patrimoniali oltreché sociali.

E’ verissimo, servirebbe un Miracolo.

L’assemblea quindi dovrebbe discutere dei problemi ? No! i problemi vanno affrontati durante l’anno. Non serve un miracolo, serve solo un civile e sereno dialogo fra le parti interessate. Non si può pensare di accumulare i problemi ed arrivare ad elencarli in assemblea per poi aizzare le discussioni per trovare una soluzione, qui servirebbe davvero un miracolo per spegnere la litigiosità che si crea spesso per diverse vedute ed opinioni sul problema, od anche solo per invidia verso il vicino di casa.

In assemblea, è vero, vanno prese le decisioni sul come risolvere il problema. Il problema va però verificato ed analizzato nel corso dell’anno. Deve essere oggetto di dialogo e sano confronto fra i primi diretti interessati, ovvero i condòmini, e l’amministratore. Amministratore che tiene le redini e trova con voi le soluzioni più adeguate valutando tutti i pro e contro con i condòmini. Una sorta di direttore d’orchestra, dove tutti i singoli musicisti sono i singoli condòmini coinvolti dalla problematica da risolvere. Spesso si possono risolvere i problemi senza che qualcuno imponga dall’alto una soluzione.

Tale aspetto è di una differenza spesso disarmante.

Miracoli ? No, serve una sana gestione.

Se durante l’anno tutti i condòmini collaborano ad una sana gestione dell’immobile, l’amministratore gestisce le problematiche analizzandole e cercando con i diretti interessati possibili soluzioni; si arriva in assemblea non più discutendo problemi, ma discutendo ed argomentando la possibili soluzioni da sottoporre a votazione.

Per ogni problematica non c’è mai solo una possibile soluzione, ma è certo che fra più soluzioni c’è una soluzione che piace di più e probabilmente sarà quella che sarà votata.

Un’assemblea non deve mai essere un fiume di discussioni, ma se trasliamo l’oggetto di discussione sulle potenziali soluzioni, i problemi troveranno soluzione presto e man mano che il condominio viene gestito con quest’ottica le assemblee diventano un momento conviviale di ottima discussione e confronto fra vicini. Nascono nuove conoscenze, possibili amicizie e collaborazione fra vicini.

Hai presente quando ti manca lo zucchero o le cipolle e chiedi al vicino ? O quando stai male e ti serve un supporto ? Ecco, il condominio che vorrei è quello. Dove tutti collaborano nella gestione del bene comune e gli stessi abitanti sono fieri di abitare in un condominio dove non è di casa la litigiosità, ma vi abitano sani principi di rispetto e vicendevole supporto, ed in maniera elegante aprono il portone alla reciproca stima e collaborazione fra vicini.

Un Buon amministratore è il miglior alleato che lavora con voi e per voi per la miglior gestione delle cose comuni. Nel caso tu abbia qualche necessità parlagliene.

Non un miracolo, ma una fantastica conseguenza

Una sana gestione avrà una conseguenza che da lontano non si noterà. Sarà la straordinaria sensazione che tutto è sotto controllo e tutto gestito al meglio.

Questa è la base di partenza per creare un clima confortevole fra tutti gli abitanti di un condominio.

Un buon condominio è sempre la normalità se visto da fuori, viverci serenamente sarà entusiasmante e contagioso, anche solo dal Buongiorno con il primo vicino che incontri uscendo di casa.

E tu, sei sereno nel tuo condominio?

Se hai dubbi, forse nel tuo condominio c’è qualcosa che non va. Una sana amministrazione è il primo punto da cui partire per riportare pace e serenità nei rispettivi abitanti. Il Buon rapporto di vicinato non è un qualcosa che si compra o si trova per strada, è una fantastica conseguenza del non condividere problemi irrisolti, ma solo momenti di serenità così da poter anche partire per le vacanze con la giusta dose di serenità e tranquillità…

Trasparenza e Chiarezza 

Per noi è un punto indiscutibile, stante il concetto di trasparenza che cerchiamo di dare a tutto il nostro lavoro.

Ti ricordiamo che, sin dal 2012, usiamo il gestionale più evoluto sul mercato attuale e dedicato agli amministratori di condominio che vogliono prendersi cura dei propri clienti.


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